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venerdì 10 agosto 2012

PROTOCOLLO D'INTESA DEL 9 AGOSTO 2012


Giorno 9 agosto 2012 alle ore 9,30 si è tenuta una riunione,  nei locali dell’Assessorato del Lavoro. Erano presenti la Dirigente Generale del Lavoro Annarosa Corsello, il Dirigente Generale della Formazione Professionale Ludovico Albert, i rappresentanti delle OO.SS. firmatarie Snals Confsal, Cgil flc, Cisl scuola e Uil scuola, i rappresentanti delle OO. DD. Forma, Cenfop, Assofor.
Ha preso la parola il dott. Albert dichiarando che si sta procedendo spediti, almeno la maggior parte degli enti di formazione con il maggior numero dei progetti approvati, verso l’inizio delle attività didattiche, infatti quasi tutti gli enti stanno dando seguito senza problemi all’esecuzione delle prescrizioni del bando di cui all’Avviso 20/2011, al Vademecum del FSE ed al Vademecum UCS. Verosimilmente la maggior parte dei progetti potranno essere avviati, appena notificata la registrazione del relativo provvedimento di finanziamento, entro e non oltre 40 gg. Molti decreti sono già stati registrati e gli altri lo saranno presto. Alcuni enti, però, non si sentono di avviare le attività sotto la propria responsabilità, cosa incomprensibile, a suo avviso, dato che tutti sono in possesso della graduatoria pubblicata ed esecutiva. Inoltre, dando avvio nel più breve tempo possibile alle azioni progettuali, si potrà richiamare in servizio la quasi totalità del personale operante nel settore.
A proposito del resto del personale si è operato un distinguo tra coloro che sono stati individuati come “esuberi c.d. strutturali” per cui varranno le leggi regionali di salvaguardia dei livelli occupazionali, che verranno discussi in altra sede; e gli “esuberi c.d. congiunturali” per i quali il dott. Albert non capisce perché si continuano a tenere tavoli di concertazione ed a concludere accordi di sospensione dei rapporti di lavoro, dato la mancanza assoluta di fondi della Cassa Integrazione da utilizzare nel settore a far data dal 1 giugno 2012. Pertanto tutti gli accordi conclusi, che offrono gli AA.SS. oltre la data del 31 maggio u.s., saranno considerati privi di fondamento e non se ne potrà dare corso.
La dott.ssa Corsello ha precisato che i fondi sono questi e null’altro è atteso in merito alla CIGD.
Lo Snals Confsal, sulla grave accusa di superficialità fatta dall’Amministrazione Attiva, ha chiesto l’applicazione della normativa regionale sul fondo di garanzia, di cui alla legge regionale del 7 giugno 2011 n. 10. In essa si precisa che il fondo di garanzia deve essere attivato ad integrazione dei fondi nazionali disponibili. Il dirigente generale alla formazione professionale ha rigettato questa richiesta dicendo, che essa verrà applicata solo al primo tipo di esuberi c.d. strutturali e non per le contingenze momentanee del disavanzo del bilancio degli enti di formazione scaricato sul personale.   
Tutti i soggetti presenti hanno affrontato le criticità del sistema ed hanno rappresentato le motivazioni, che hanno determinato la scelta di procedere comunque alla sottoscrizione di accordi nella speranza che fossero stati assegnati alla Regione Sicilia fondi aggiuntivi rispetto a quelli già messi a disposizione e notoriamente insufficienti. Comunque si sono difesi ed hanno negato che gli accordi fossero stati sottoscritti per mera superficialità.
Il dott. Albert ha dichiarato che il suo ufficio ha fatto tanto per il settore, impegnando le somme dal FSE in un momento di difficoltà economica diffusa.
Inoltre non consentirà agli enti di formazione di svolgere le “operazioni previste” in un tempo di nove ed in alcuni casi di sei mesi, e chiederà all’uopo l’osservazione degli impegni sottoscritti che prevedono un tempo di attività progettuali di dodici mesi (es. 8 giugno 2012 – 7 giugno 2013). E’ d’altronde biasimevole che gli enti utilizzino le somme assegnate dal progetto dell’Avviso 20/2011 e contemporaneamente le risorse della Cassa Integrazione, che possono offrire ristoro ai lavoratori di altri settori in crisi: le attività dell’Avviso 20/2011 sono già operative dal 8 giugno 2012 ed adesso dipende dagli enti di formazione. Si precisa ancora che su questi elementi negativi la Corte dei Conti Europea metterebbe a serio rischio tutto il progetto dell’Avviso 20/2011.
Ancora, ha detto che sono disponibili 240 mln di euro del FSE, ma la quota regionale ancora non gli è stata assegnata.
La Cassa Integrazione non ha soldi per i lavoratori della Formazione Professionale, quindi agli accordi conclusi e che dispongono delle somme della CIGD dal 1 giugno u.s non può essere dato seguito.
Lo Snals Confsal ha preso la parola dichiarando che gli accordi della CIGD per il personale in esubero non sono stati sottoscritti con facilità, ma piuttosto con coscienza di voler licenziare il minor numero di personale possibile. Infatti ha dichiarato che dall’esubero strutturale si è recuperato, attraverso l’operazione della classificazione del personale in parziale esubero congiunturale, centinaia di lavoratori, escludendoli dagli elenchi dei licenziamenti.
Lo Snals Confsal ha chiesto però al Dipartimento della Formazione Professionale finalmente un po’ di “assunzione di responsabilità”. Bisogna prevedere le criticità, analizzarle, cercare soluzioni, programmare e realizzare progetti ad hoc. Il Dipartimento FP doveva avviare le attività prima a gennaio, poi a marzo, dopo a maggio, adesso a settembre, questi sono stati dei costi per gli enti di formazione.
Lo Snals Confsal ha chiesto di sapere inoltre quando il Dipartimento alla Formazione Professionale potrà pagare l’integrazione alla Cassa Integrazione 2012 almeno per le mensilità da gennaio a maggio; quando vorrà validare le rendicontazioni del Prof 2010 e 2011 in quanto i lavoratori attendono almeno le ultime due mensilità dei due anni; come vorrà intervenire sugli errori di erogazione delle somme per l’integrazione regionale della Cassa Integrazione 2011; quando si vorrà dare copertura al Fondo di Garanzia Regionale; quando si vorrà dare seguito al Protocollo sottoscritto in data 24 gennaio 2011 con l’Inps Regionale per il prepensionamento, in esecuzione della Deliberazione di Giunta Regionale n. 350/2010 e della Circolare 22/2011.
Il Dott. Albert ha dichiarato che potenzierà gli uffici per concludere le procedure su richieste. Per quanto concerne gli errori si procederà a verifica, pertanto sono gradite le segnalazioni di disfunzioni. Per l’integrazione del fondo di garanzia 2012 ha inoltrato le richieste a chi di dovere, ma ancora non ha ottenuto alcuna risposta.
Pertanto lo Snals Confsal ha chiesto ancora al Dipartimento l’assunzione di responsabilità ed ha chiesto l’applicazione della legge regionale a copertura del fondo di garanzia. Infine ha fatto rilevare l’impossibilità di procedere in modo retroattivo all’annullamento degli accordi ed al consequenziale impegno a trovare la copertura della Cigd fino al 31 luglio 2012.
Lo Snals Confsal ha deciso di accettare l’accordo per non sottoscrivere più verbali di CIGD, perché non coperti da somme in bilancio dal primo di agosto, ma al contempo rivendica a nome dei propri iscritti la legge regionale di sostegno economico ai lavoratori della formazione professionale ex l.r. 16 aprile 2003 n. 4 art. 132 e l.r. 7 giugno 2011 n. 10. 

mercoledì 13 maggio 2009

I NUOVI PRECARI DELLA REGIONE SICILIA


Nella regione Sicilia in applicazione degli orientamenti comunitari in merito alla politica comunitaria per l’occupazione si è pensato da parte del legislatore siciliano, con finanziamenti europei, a mezzo di selezione “pubblica” anche se riservata al solo personale della formazione professionale impiegato a tempo indeterminato, a riqualificare nelle figure di orientatore, integratore e progettista di sistemi parte dei formatori impiegati nella formazione professionale.
Tali figure che, per lo spirito ed i servizi previsti dai Dlgs.181/00 e 297/02, avrebbero dovuto trovare giusta e finalizzata collocazione nei servizi per l’impiego, passando in carico dalla formazione professionale ai servizi per l’impiego, in considerazione anche che tale personale è pagato dall’amministrazione regionale, Assessorato al lavoro, per il tramite degli enti ex legge 24/76, sono invece stati lasciati alle dipendenze degli enti ex l.24/76 istituendo gli Sportelli Multifunzionali i cui servizi sono stati affidati agli stessi enti ex l.24/76 con obbligo di applicare in tali servizi, a pena di decadenza dai contributi regionali, il personale già riqualificato nelle figure di orientatori, integratori e progettisti di sistema, oltre altre figure lasciate alle discrezionalità degli Enti onde completare l’organico previsto negli standard degli Sportelli.
Se appena appena si leggono i Dlgs 181/00 e 297/02 si vede chiaramente che i servizi degli Sportelli altro non sono che i servizi che avrebbero dovuto offrire i C.P.I.; servizi che i C.P.I. non possono offrire per mancanza di personale qualificato.
L’interesse “politico” di pochi o di tanti ha permesso ciò e non può certo pensarsi di cassare tout-cour i servizi degli Sportelli Multifunzionali in quanto sono stati spesi decine e decine di milioni di euro per riqualificare il personale degli Sportelli e non utilizzare tale personale sarebbe l’ennesima “cosa” alla siciliana.
I servizi offerti dagli Sportelli sono diversi e tutti in aderenza ai Dlgs 181/00 e 297/02, dei quali basta per semplicità citare l‘orientamento e l’incontro domanda offerta di lavoro, attività quest’ultima tipica del C.P.I..
Il personale degli Sportelli che svolgono l’attività tipica dei servizi per l’impiego sono però lasciati in uno stato di precarietà lavorativa ed economica.
Infatti dal 2006 gli Sportelli vengono prorogati di anno in anno sino all’ultima proroga del 30/12/2008 che li ha prorogati sino al 31/03/2009.
Tutto ciò fa sì che si è creata una nuova categoria di precari: i lavoratori degli sportelli multifunzionali. Lavoratori che svolgono funzioni pubbliche ma che non fanno parte della pubblica amministrazione pur se pagati, con ritardi non riscontrabili neppure per gli LSU, dalla Regione Siciliana.
Stabilizzare tali lavoratori all’interno della pubblica amministrazione comporterebbe un giusto riconoscimento dell’attività di tali operatori ed un risparmio economico per la Regione e non si capisce a quale logica perversa ed interessi di parte appartenga la volontà di mantenerli in questo stato di precarietà.
Alla luce di quanto sopra esposto il mio impegno è quello di costituire una rete degli operatori degli sportelli Multifunzionali al fine di avere un “ potere “ contrattuale forte per far sentire la nostra voce al legislatore regionale.
Per arrivare a ciò è indispensabile che ognuno di noi prenda coscienza dell’importanza del nostro lavoro all’interno dei servizi per l’impiego e della “dignità” con cui dobbiamo essere trattati.
Tale “ dignità “ passa inevitabilmente tramite la nostra stabilizzazione all’interno dell’organico della Regione Siciliana. Stabilizzazione che contrariamente alle altre in corso, che comportano un aumento di spesa, porterebbe la Regione ad un risparmio almeno pari all’8% della voce gestione.
Vi invito pertanto ad attenzionare questa mia proposta di raccordarci e di farmi conoscere i vostri suggerimenti per meglio raggiungere il nostro comune obiettivo .
Vi invito a diffondere tra tutti gli operatori degli Sportelli Multifunzionale della vostra provincia e ad ogni operatore che conoscete questa comune volontà di coordinamento.
Vi invito a farmi pervenire i vostri indirizzi e-mail e telefonici onde poterci tenere in contatto.
E’ inoltre mio intendimento incontrarmi con voi nella vostra provincia per discutere direttamente dei nostri problemi e di quali strategie mettere in campo per raggiungere il nostro obiettivo.
Nella speranza di sentirci e vederci numerosi vi saluto cordialmente.